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Il tempo delle architetture sospese

Paesaggi di rovine contemporanee e opere incompiute

Elena Paccagnella

Quaderni di 4A. Vol.1, Novembre 2023

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Progetto incompiuto di Aldo Rossi e Gianni Braghieri del terminal ferroviario a San Cristoforo a Milano.

Crediti: Elena Paccagnella, 2023

Nel contesto di coesistenza tra città e paesaggio che in quest’epoca caratterizza il territorio, emergono dei sistemi paralleli, spesso marginali, di edifici in stato di abbandono. Se la rovina archeologica ricopre il ruolo di elemento primario nel nucleo

urbano, ruderi di epoche più recenti disegnano paesaggi di scarto, descrivendo scenari figurativi della quotidianità operativamente improduttivi. Queste architetture, rovine contemporanee e opere incompiute, sono analoghe tra loro, restando però elementi semanticamente distinti. L’elemento centrale di questo rapporto è il tempo, che, avvalorato dalla nudità e incompletezza formale degli incompiuti e delle rovine, descrive uno stato di sospensione che si proietta su queste architetture, quasi a farle coincidere. È possibile quindi, attraverso l’azione progettuale, attivare processi di ri-significazione finalizzati al superamento della dimensione di sospensione che caratterizza rovine e incompiuti, in favore della condizione di a-temporalità intesa come parametro per la qualità dell’architettura?

In the context of coexistence between city and landscape that characterizes the territory in this era, parallel, often marginal systems of abandoned buildings emerge. If archaeological ruins play the role of the primary element in the urban core, ruins from more recent time draw discarded landscapes, describing figurative scenarios of everyday life that are operationally unproductive. These architectures, contemporary ruins and unfinished buildings, are analogues to each other, however remain semantically distinct elements. The central element of this relationship is time, which, corroborated by the nakedness and formal incompleteness of the unfinished works and ruins, describes a state of suspension that is projected onto these architectures, almost as if they are the same. Is it possible then, through design action, to activate processes of resignification aimed at overcoming the dimension of suspension that characterizes ruins and unfinished, in favor of the condition of a-temporality understood as a parameter for the quality of architecture?

ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO, TERRITORIO, AMBIENTE E PAESAGGIO RURALE, RETI URBANE, ARCHEOLOGIA
/ LANDSCAPE ARCHITECTURE, RURAL LAND, ENVIRONMENT AND LANDSCAPE, URBAN NETWORKS, ARCHAEOLOGY

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